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    Sabrina Piccinini – Psicologa Clinica

    Ansia e panico

    L’ansia viene di solito definita come un’emozione spiacevole associata ad un senso generale di pericolo, la sensazione che qualcosa di brutto possa accadere.

    Nella paura il pericolo è solitamente più specifico. La maggior parte di noi ha provato almeno una volta ansia o paura a causa di una situazione particolare.Forse in quel momento ci siamo “congelati” e ci siamo sentiti confusi e incapaci di agire.

    Sia che ne siamo stati consapevoli o meno, le nostre pupille potrebbero essersi dilatate, la bocca è diventata secca e una lieve scarica di adrenalina ci ha scosso.Scampato il pericolo, potremmo aver notato un’accelerazione del battito cardiaco o un aumento della sudorazione.

    Tutto questo per dire che l’esperienza dell’ansia non è solo emotiva (paura, nervosismo, irritabilità), ma ha anche componenti cognitive (ipervigilanza, ruminazione, scarsa concentrazione), comportamentali (evitamento, congelamento, risposta attacco/fuga) e fisiche (tensione muscolare, palpitazioni, bocca secca).

    A questo punto la domanda sorge spontanea: se paura e ansia sono risposte evoluzionistiche normali a minacce o situazioni di pericolo, su quali basi decidiamo chi soffre di un disturbo d’ansia?

    Cibo per l'anima

    Trovare un cibo adatto alla nostra anima oggi si pone come una grande sfida per ognuno di noi. I Disturbi Alimentari ne sono la manifestazione più estrema. Il corpo viene messo a regime, soggiogato dalla mente che lo controlla. Restrizione alimentare, la paura di prendere peso, le rischiose condotte di eliminazione e l’esercizio fisico estremo sono tutti tentativi che un crescente numero di giovani ragazze mettono in atto nel tentativo di difendersi e gestire la propria vita, strutturando su questo disagio la propria identità. Ad occhio nudo può sembrare che questa sia una questione di bellezza o di forme ma la realtà è ben diversa. Quando il “vuoto” che caratterizza questa patologia prende piede, non esiste alcun cibo che sia in grado di sanarlo e riempirlo. Le emozioni sbiadiscono e vengono soffocate per lasciar spazio ad una evanescente autonomia e durezza che aiutano la persona a sentirsi forte e la rendono poco consapevole della sua vera condizione psicofisica. Nel pensiero ossessivo che si crea attorno al cibo, alla paura di ingrassare e al peso un attacco frontale alla patologia è vano. E’ necessario trovare argomenti che creino un varco, un po’ di luce per poter poi lentamente ripercorrere il viaggio delle ragioni del disturbo con il paziente. Il primo obiettivo diviene dunque ricontattare il mondo emotivo della persona nascosto dietro al sintomo. Grazie al dialogo emotivo tra terapeuta e paziente sarà possibile ricreare un mondo fatto di consapevolezza, di sensazioni, di parole e di emozioni in attesa che qualcosa di vecchio muoia, lasciando spazio al nuovo.

    Por mente al Corpo: introduzione all'Analisi Bionergetica

    Il sentire è la vita del corpo. Ci si può sentire eccitati, irati, tristi, vivi, vibranti ma alcune persone ad un certo punto della loro vita sperimentano la mancanza del sentire o una forte confusione nei loro sentimenti, è questo che li porta in terapia. Il paziente giunge da noi confuso e triste … alla “ricerca della felicità”. Alexander Lowen, padre fondatore dell’Analisi Bioenergetica, definì la felicità come la  consapevolezza della crescita. In queste persone, difatti, sembra che il processo di crescita si sia arrestato. La terapia bioenergetica può reinstaurare questo processo fornendo nuove esperienze e aiutando a rimuove i blocchi e gli ostacoli che ne impediscono l’assimilazione. Questi blocchi rappresentano schemi di comportamento che il soggetto ha assunto e fatto proprie in passato per giungere ad un compromesso con i propri conflitti infantili e traumi. La crescita è un processo naturale. La sua legge è comune in tutti gli esseri viventi. Prendiamo per esempio la vita di un albero: crescerà verso l’alto solo se le sue radici saranno ben radicate e scenderanno sempre più giù nel profondo della terra. Per noi umani è la stessa cosa: una persona può crescere solo rafforzando le proprie radici nel suo passato.

    Chi sono

    Dott.ssa Sabrina Piccinini
    Psicologa Psicoterapeuta specializzata in psicoterapia Umanistica e Bioenergetica
    Trainer in Training Autogeno

    Dalla mia passione personale e professionale nasce l’idea di creare uno spazio in cui proporre attività  in grado di aumentare la conoscenza e consapevolezza di Sé attraverso l’utilizzo del corpo, del respiro e delle proprie sensazioni.

    Contatti

    Dott.ssa Piccinini Sabrina

    Studio Massa: Massa Avenza,2

    Studio Sarzana: Via Variante Cisa, 39

    Cell. +39 327 1157767

    Attività

    PERCORSI DI MEDITAZIONE

    che cos’e’ la meditazione attiva?

    La meditazione è, in generale, una pratica che si utilizza per raggiungere una maggiore padronanza delle attività della mente, in modo che essa smetta il suo usuale chiacchierio di sottofondo e divenga assolutamente amica, quieta.

    Esistono diversi tipi di meditazione, alcune invitano a focalizzare l’attenzione su qualcosa, altre a fare vuoto nella mente osservando i propri pensieri in modo non giudicante. In ogni caso meditare significa alleggerire, rallentare il vorticoso movimento dei pensieri e riprendere contatto con il momento presente.

    La Bioenergetica è una tecnica a orientamento analitico e psico corporeo che interpreta la personalità attraverso il corpo e i suoi processi energetici. Questi processi sono per esempio la produzione di energia attraverso il respiro, il metabolismo o la scarica di energia nel movimento, in poche parole sono le funzioni basilari della vita.

    Se riflettiamo, ogni risposta da noi fornita nelle nostre situazioni di vita è determinata dalla quantità di energia di cui disponiamo e da come ne facciamo uso.

    CLASSI DI BIOENERGETICA

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    TRAINING AUTOGENO

    Una tecnica di cambiamento in psicoterapia

    Dal corpo, nel corpo e con il corpo inizia e si completa il cammino verso l’Autorealizzazione.

    Questa è intesa come la possibilità di espandere il proprio sé nella sua naturale direzione, facendo sì che tutte le dimensioni dell’uomo siano integrate, gratificate ed appagate; si ottiene nel momento in cui l’individuo diviene consapevole della propria identità psichica e corporea e soprattutto nel momento in cui è in grado di navigare le proprie emozioni al fine di raggiungere i suoi obiettivi.

    News ed Eventi

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